18.10.02

Oggi voglio segnalare l'iniziativa di un musicista che unisce la sua arte alle pratiche energetiche. Gli incontri, che si tengono a Milano, mirano al riconoscimento del sé attraverso l'essenzialità dell'elemento suono.

...colui che sta suonando dal vivo, con l'ausilio di una sola chitarra acustica, cercherà di stabilire una sorta di "connessione" con coloro che partecipano alla seduta.
Non è un concerto, ma uno scambio energetico - emozionale che ha come protagonista il suono.
Una condivisione finale potrà mettere in luce l'energia, le emozioni, il positivo e/o il negativo mosso durante l'incontro.


Fabio Ranza, chitarrista e compositore, ha collaborato in tour con Fabio Concato, Roberto Vecchioni e Marco Ferradini ed è diplomato in Composizione. La sua discografia comprende: Green and Blue songs, Not too loud, The inner voice is calling, Feel to Be.

16.10.02

Cuore e mente

Quando parlo e scrivo col cuore, vengono fuori le cose più belle. Però è innegabile che la mediazione della mente serve: a renderle comunicabili e a diffonderle.
Come spesso accade, è questione di equilibrio: tra il dicibile e l'indicibile.


Anima e corpo

Quando tutto fluisce etereo, è solo bellezza. Però l'involucro che sta intorno alla mia anima è anche ciò che le permette di muoversi e di mettersi in contatto con il mondo. Anzi, con i mondi, perché anche per quello invisibile c'è bisogno di una mediazione: rituale, cellulare, vibrazionale.
E poi, non ho mica voglia di fare a meno della carnalità. Non mi piace l'ascetismo e diffido di chi fugge la realtà quotidiana. Solo portando l'uno dentro di noi in tutto ciò che facciamo, solo portando l'essenza anche nelle piccole cose potremo saperci esseri umani interi.

11.10.02

Finora ho parlato di... procedure, scambi, vibrazioni, amore, malinconia, essenza, viaggio astrale, affidarsi, trasmettere, riscoprire, superare, aiutare a guarire, comunicare, lasciar fluire, godere, gioco di specchi, messaggi, scrittura guidata, condivisione, ritualità, credere, connessione universale, vortici di luce, bellezza, imparare, sognare, morti, amore da innamorato, forza domatrice piccola, disposizione d'animo, mani, non scuola, affinità essenziali, consapevolezza, sguardi carezze baci, semplicità, luce, olfatto, evoluzione cellulare, sogno vigile, ciclicità, analogia con le esperienze altrui, telepatia, onde energetiche, principessa radiosa, religione, ribellione, spiritualità, preghiera, angelo custode, spirito guida, multisensorialità, esplorazione, piccole cose, risveglio, coincidenze, comprensione, responsabilità, raccontarsi, stupefacente essenzialità dell'amore totale, paradiso terrestre, meditazione, fare l'amore, libertà, vedere l'invisibile, bambino, flash, intuizione, gratificazioni, ascolto comprensione simpatia equilibrio, ponti comunicativi, scrittura ispirata, lettura condivisa, levità consapevole, amore innato...

Continuo a essere convinto del fatto che
le parole
si scelgono da sole
i destinatari
se le lasciamo fluire
non orchestrandole troppo
.

E anche per questo ho provveduto a "blobbare", sul tema:
L'anima, essenzialmente.

10.10.02

Per due volte a distanza di pochi giorni, le parole scritte in queste pagine sono state citate in The Blob of the Blogs:

La reazione alla coercizione è quasi sempre la ribellione.
- vocenarrante del 13.09.02

Le imposizioni, come tutto il resto, probabilmente intendevano essere contigue all'ambito spirituale, ma nella realtà dei fatti l'evoluzione interiore dell'individuo veniva trascurata a beneficio del cieco rispetto preteso per una serie di norme comportamentali che nella fattispecie andavano a cozzare contro le nascenti pulsioni protoadolescenziali.
- vocenarrante del 29.08.02

Al di là dell'inevitabile autocompiacimento, riporto queste frasi perché so che anche le nostre stesse parole, espunte dal contesto cui appartenevano, possono rappresentare messaggi nuovi perfino per chi le ha espresse.
E più che alla soddisfazione egoica, penso con piacere alla costituzione di nuovi ponti comunicativi. In attesa di nuovi intrecci essenziali.

9.10.02

Qualche parola d'amore innato da oggi è gentilmente ospitata nel circolo letterario di Proserpina.

2.10.02

Alcune note al volo

L'altra volta da V., il 18 settembre, avevo portato le pagine di vocenarrante e le avevamo lette insieme, cioè avevo letto qualche brano ad alta voce agli astanti, contrappuntisticamente alternato alle letture "guidate", cioè suggerite dalla scrittura automatica. Molti i complimenti ricevuti, importanti le conferme sulla scrittura ispirata (mi sento a un passo dalla scrittura guidata, ma non sono impaziente né ansioso). Poi avevo partecipato a tre sedute: su una ragazzina e due signore. A "procedere" (per chi si fosse collegato solo ora: per "procedura" intendo "muovere le mani in aria per agire o interagire sulle energie o sull'essenza") eravamo io e P., conosciuta lì (decisamente una bella scoperta). In estrema sintesi: grandi scambi energetici, calore avvertito a distanza di metri, scioglimento di rigidità presso le signore... Alla fine mi sono "guadagnato" la possibilità di sdraiarmi a mia volta sul lettino e ne sono uscito con l'anima coccolata.

Oggi sono tornato da V. (che era reduce da un viaggio importante in tutti i sensi). Dopo un po' di attesa, ho scambiato alcune chiacchiere interessanti e utili con la dolce F., toccando anche la modalità espressiva di queste pagine, delle quali avevo lasciato una copia a disposizione di chi viene e chi va. Poi mi sono affidato a V. e lei si è occupata di me (della mia essenza), con grandi risultati in termini di connessione tra le mie parti "maschile" e "femminile", ma anche di commovente apertura interiore e leggerezza. Senza lobotomizzazione, visto che i sentimenti e le malinconie persistono con grandissima forza: una presenza imperitura, credo (e un po' temo).
Comunque godo in una sorta di levità consapevole.

Tanto amore irradia in me e da me. Fin dai tempi degli Esseni...
...e chi condivise lo scorrere di settemila anni capirà nel profondo.

Ora aspetto qualche nota da voi che mi leggete: avete a disposizione i commenti a ogni intervento, il forum e la posta elettronica.
Sì, aspetto anche te.

30.9.02

Nella calura estiva parlavo di ponti comunicativi (vedi 13.7.02 :::).
D'accordo che per stabilirli talvolta non sono nemmeno necessari riscontri materiali, però anche per me ogni conferma funge da incoraggiamento e da stimolo, per cui i commenti, i messaggi e gli interventi saranno sempre doppiamente graditi.

Da oggi apro ai contributi di chi vorrà partecipare una pagina del sito la voce di vocenarrante.

Si chiama vagolando e sono lieto che la prima a regalarci le sue parole sia PProserpina:

le parole scorrono silenziose...



Vi aspetto: il momento per uscire dal guscio e scrivermi può essere anche questo, vero?

26.9.02

Basta poco

Come ho già scritto altrove, muovendo le mani in aria nelle procedure si vivono momenti in cui s’intuisce che cosa significa quando “essere” è già “fare”.
In alcune occasioni, però, non è nemmeno necessario esporsi, perché basta "esserci": con disponibilità all'ascolto degli altri, comprensione consapevole, simpatia (nel senso etimologico di sentire insieme).

Stamane ne ho avuto la riprova: ho incontrato una signora di una certa età, fisicamente e psicologicamente depressa per vari motivi. Abbiamo percorso insieme un tratto di strada durante il quale l'ho ascoltata e abbiamo chiacchierato, estendendo i discorsi dai problemi alle amenità (il "caso" vuole che conosca abbastanza bene le sue zone di origine). Quando l'ho lasciata non solo era sorridente, ma sembrava camminasse più eretta, affrontando meglio "i passi della vita" (com'è vero che le nostre condizioni di salute rispecchiano il nostro modo di essere e che il nostro corpo e perfino le azioni sono anche metafore!).

Dunque, basta poco. Quel poco, però va fatto con equilibrio: offrendo collaborazione, ma senza lasciarsi invischiare dal coinvolgimento inopportuno o dalla velleità di sostituirsi all'interlocutore, ricordandosi che quando si cerca di riempire i vuoti altrui o si crede di potere ovviare direttamente alle altrui carenze non si combina granché.
Ciascuno deciderà se e come cambiare e quali passi compiere.

24.9.02

Piccole gratificazioni, piccoli passi:
tavolta ne abbiamo bisogno, quasi sempre sono utili.

Ieri ho accompagnato all'ospedale un'amica con la schiena bloccata. Dopo la visita con la prevedibile e quasi plenoastica diagnosi (lombosciatalgia) si è sparata un'iniezione di cortisone. Su questo non ho niente da dire: non sono affatto contro il pronto intervento se serve a lenire il dolore riducendo l'infiammazione. Purché si sappia che se non ne vengono rimosse le cause più profonde che l'hanno originato, quel dolore prima o poi si ripresenterà. Non intendo riferirmi solo alle cause di natura meccanica (postura errata, sovraccarichi, colpi d'aria), che sono il tramite materiale, ma a quelle che attengono alla nostra sfera più essenziale. Esempio tratto da una recentissima esperienza personale: l'altro giorno, per alleviare il mio solito dolore alla spalla destra, ho chiesto a un amico di praticarmi un po' di shiatsu. Risultato: la contrattura spariva da un punto e compariva in un altro, quasi a sottolineare la natura più psicologica (o sentimentale, o spirituale) di quel mio sintomo.
Ieri mi sono offerto di fare una procedura alla mia amica, ma lei ha rifiutato: non per scetticismo, ma per paura (sue parole). Non ho certo voluto forzare la sua volontà (il libero arbitrio c'è e deve essere sacro, altrimenti che sfizio ci sarebbe a vivere?) e ho acconsentito a porle le mani a diretto contatto con l'area dolente, la zona lombare. Mi ha detto di trarre una sensazione piacevole dal calore che sentiva pervaderla (tutto ciò prima dell'iniezione), poi me ne sono andato.
Oggi l'ho rivista: sta molto meglio fisicamente (e tte credo, dopo la puntura!), ma ciò che mi ha colpito è stato il suo ringraziamento per averle "lasciato un senso di pace e di grande serenità".
Piccole gratificazioni, piccoli passi, pace e serenità.