28.11.02

Lettere d'amore innato

...è il titolo di una pagina che raccoglie una parte infinitesimale di parole sbocciate dal cuore. Scambiate in mesi di verbalizzazione continua eppure mai sufficiente a circoscrivere il flusso di luce sorridente che sgorgava, ora lo so, direttamente dall'anima, attraversando per fortuna anche ogni cellula del corpo fisico.

Da quando devo fare i conti con una realtà che si è discostata dalle aspettative, cerco di limitare quelle correnti... anche perché la potenza del linguaggio è tale per cui ogni esplicitazione va a concretizzare, a rendere "oggettiva" una sensazione. E per quanto mi addestri a essere fluido e a far prevalere la dolcezza, non sono ancora in grado di digerire ogni macigno.

Però ieri non ho potuto fare a meno di scrivere un sms che trasmetteva "un abbraccio dolce" all'indimenticabile principessa radiosa.
La risposta ricevuta è stata fonte di grande gioia e voglio riportarla qui: "Grazie x l'immutato bene che hai per me. Lo sento e viaggia nelle onde. Anche se non sento la tua voce non mi coglie il dubbio.Questo succede scambiando amore."

Questo succede scambiando amore.

23.11.02

Un anno, una vita (o forse di più)

Era il 22 novembre dell'anno scorso, giovedì, santa Cecilia protettrice del canto, quando andai per la prima volta da V. previo appuntamento preso per me dalla principessa radiosa. Arrivai là sereno, aperto e curioso in giusta misura. Sapevo che faceva "scrittura automatica" e volevo ascoltare. Mi chiese per quale motivo fossi lì e risposi: "Perché penso che questa esperienza possa aiutarmi a crescere". I successivi sviluppi mi avrebbero dato ragione.

La crescita personale è un processo comunque ineludibile, ma può rallentare fino quasi alla stagnazione se non rimaniamo sempre vigili e presenti a noi stessi; un aiuto esterno può contribuire a farci accelerare. A tale proposito, se sapremo approfittare delle opportunità che la vita ci offre, qualsiasi percorso si decida di intraprendere potrà essere valido, ma senza dubbio ce ne sono alcuni che potenzialmente permettono di progredire più velocemente di altri.

Quel giorno, dunque, una volta che mi fui accomodato su una sedia di fronte al suo scrittoio, V. cominciò a scrivere:
Consideriamo questo tuo passo molto decisivo e ti riconosciamo la qualità di un'essenza che si sta condonando alla luce ti consideriamo attivo e sommamente presente a te stesso per cui la p. 149 del g.d.l. ti si addice.

Lessi dunque quel brano del Manuale del guerriero della luce di Paulo Coelho:
"Dai allo sciocco mille intelligenze, ed egli non vorrà null'altro se non la tua," dice il proverbio arabo. Quando il guerriero della luce comincia a piantare il suo giardino, nota che il vicino lo spia. A costui piace dare consigli su come seminare le azioni, raccogliere i pensieri, irrigare le conquiste.
Se il guerriero presterà ascolto a ciò che l'uomo sta dicendo, finirà per fare un lavoro che non gli appartiene: il giardino a cui si sta dedicando deriverà da un'idea del vicino.
Ma un vero guerriero della luce sa che ogni giardino ha i propri misteri, che solo la mano paziente del giardiniere è capace di decifrare. Perciò preferisce concentrarsi sul sole, sulla pioggia, sulle stagioni. Sa che lo sciocco che dà consigli sul giardino altrui non sta badando alle proprie piante.


Era lampante l'invito ad ascoltare me stesso senza seguire necessariamente le orme altrui. Riprese a scrivere:
Come vedi è chiaramente consentito il consenso a questioni superiori e ora la p. 119 dell'I Ching

Era una pagina in cui tra altre cose si parlava della potenza della musica e del valore terapeutico del canto (che avrei sperimentato quella sera stessa).

Di nuovo la penna di V.:
Compreso!!! Ora ti consigliamo di andare sul lettino poiché ne parlerete dopo di ciò che è un'esperienza del sé ma se vuoi dire qualcosa prima parla

Se non ricordo male dissi che quando avevo preso l'appuntamento pensavo di non avere alcun problema e invece da qualche giorno mi sentivo il cuore pesante (causa un distacco sentimentale cui non mi volevo rassegnare - di cui forse nel profondo non mi sono ancora fatto una ragione).
Detto questo vai.

Mi tolsi le scarpe, chiesi se dovevo togliermi anche il maglione, ma mi rispose che spesso sul lettino capitava di avere freddo perché durante le sedute "si va su ".

Ovunque mi trovi, ho facilità al rilassamento e nemmeno quella volta feci eccezione. Non mi parve di avvertire sensazioni eccezionali una volta chiusi gli occhi, benché mi sembrasse di vedere una sorta di cerchio di fuoco attraverso il quale sarei dovuto passare. Però effettivamente sentivo la "presenza" di V. che si spostava mentre le sue mani si muovevano in aria intorno a me.
Alla fine mi disse di avere compiuto un lavoro di connessione tra la mia parte maschile e quella femminile (Yang e Yin, destra e sinistra) che risultavano completamente separate, spaccandomi in due verticalmente.

Tornammo alla scrivania e lei scrisse:
Commentiamo la seduta dicendo che è stato fatto un lavoro di connessivo consenso alla riconosciuta espansione e che nei prossimi giorni ti renderai conto del senso di benessere che può dare un conduzionale corretto assetto di un sistema che si è unito allo stesso modo di un esempio di cui parleremo in altro momento ti salutiamo e sappi che ti renderai libero

Presi appuntamento per la settimana successiva.

Raccontando queste cose, mi sembra veramente che in un anno sia passata una vita (o forse di più).

22.11.02

Ascoltare, esprimersi, commentare, scambiare... i vostri spunti

Mi piace molto notare e annotare quanto proviene da chi ha la bontà di venire a leggere queste pagine. Ultimamente, come avevo già sottolineato, si è animato anche il forum, oltre ai graditissimi commenti inseriti in questa stessa pagina e ai messaggi ricevuti via e-mail.

Per chi non ci fosse ancora capitato, vi invito a visitare e a partecipare al forum, nel quale Fabio scriveva tra l'altro:
il problema e' riconoscersi per quello che si e' e basta. Non pensare a quello che si è ma esserlo.
Hai ragione, bisogna semplificare. La bellezza è semplice, l'amore è semplice, il benessere che favorisce la crescita personale è nell'eliminazione delle complicazioni insensate.

Mariemarion ha parlato di Reiki (che se non sbaglio significa forza vitale / energia universale):
Passa dappertutto, anche attraverso ir compiute. E funziona sempre, se proviene da qualcosa che non cerchi nel pensiero e neanche nell'animo. Qualcosa che abbiamo dentro tutti, a saperla cercare e trovare. E' una forza divina che gli uomini chiamarono Dio, gli Orientali positività. E' l'Energia dell'Universo che non c'entra coi miracoli di Padre Pio o della Madonna di Lurd. Io non la so descrivere, so che è luce bianca che proviene dal plesso solare e s'irradia a chi soffre, a chi piange. Tu gli sorridi dentro con la tua luce bianca, e all'improvviso gli porti fortuna...
Al di là delle scelte terminologiche, credo di individuare qualche analogia con la trasmissione di bene a distanza che ho avuto la fortuna di sperimentare, dandone e ricevendone (e spesso le due cose si confondono in un meraviglioso flusso unico e unificatore).

Avevo chiesto anche di scrivermi direttamente.
Mariemarion l'ha fatto, sottoponendo un quesito:
Spiriti guida o mente divina? quando facevo ir pirata della strada, sempre incazzata come na iena chi non conosce Roma mpo' capi', più ero ncazzata più guidavo bene. Coll'andare degli anni, studiando astrologia e i transiti planetari, ho scoperto d'aver avuto certi transiti così nefasti da essere impossibile riportare la pelle a casa. Ma , con quella guida da pirata, di averli superati senza danno! (un milione di chilometri e venticinque anni di guida da pirata... n'é possibile che sia sempre fortuna e bravura) [....] Adesso, col lume che m'è rimasto, guido si fa per dire come un pirata attraverso i brog. Io non so mai cosa scriverò, né quando l'ho scritto me lo ricordo. Allora: spirito guida? Mente divina che anche se tutto il corpo fisico e la istessa psiche se ne vanno affanculo... continua a prendere le redini del tuo pensiero per trasportarle... chissaddove io ancora non lo so, ogni giorno non lo so... [...] io credo in tutto e in niente. Solo una cosa la so, da sempre e ancor prima d'aver sentito parlare di reincarnazione. Io lo so, che non morirò. Io lo so che il corpo fisico è soltanto una vecchia carcassa da buttare allo sfascio, in parole povere al cassonetto di Prima Porta. Ma nello stesso tempo io so che resterò viva! E mi vedo sorridere al mio funerale, asciugando le lacrime di coloro (pochi) che mi piangeranno.
Ho motivo di credere agli spiriti guida, però onestamente la mia esperienza personale al riguardo è piuttosto rarefatta, costituita più da vaghe intuizioni che da voci forti e inoppugnabili. Non so se il mio lasciarmi andare al "sentire" mi metta in connessione semplicemente con me stesso (non che sia poco!) o con l'essenza universale, le anime dei morti o l'entità superiore, comunque si voglia chiamare la realtà invisibile. Di certo la chiamo realtà, perché sempre più numerosi sono i piccoli segnali che ne denotano l'esistenza.
Però non mi faccio molti problemi teorici di questo genere e preferisco continuare a raccontare quello che mi capita cercando di condividerlo con altre persone, per il piacere ma anche per l'utilità di un confronto che possa aiutarci reciprocamente a capire qualcosa in più di questa meraviglia transitoria ma sfiziosissima che chiamiamo vita e che molti dicono sia solo un prologo o un intermezzo.

15.11.02

...la questione del cuore spezzato

Chissà perché solo attraverso il dolore ci si sveglia. Ci muoviamo solo quando la sofferenza ci spreme il respiro dall'intimo. Quando siamo abbastanza scombussolati da ricondurre all'essenziale gli accidenti dell'esistenza, sfrondandola dalle minuzie che la incrostano e la complicano inutilmente.
Per attivarci occorre uno stimolo forte: purtroppo tendiamo ad aspettare di esserne implacabilmente fustigati per indurci a muovere passi decisivi sul cammino dell'evoluzione personale e spirituale. Quei passi che potremmo compiere altrettanto efficacemente, ma molto meno dolorosamente, nell'interezza umana e con il sorriso, se solo non aspettassimo di star male per mettere in discussione la vita che stiamo conducendo.
Dire "svegliatevi!" suona troppo da testimone di Geova; dire "svegliamoci!" vuole invece esprimere la solidarietà di una comunanza, quella della condizione umana che in ogni "qui e ora" ricalca ciclicamente gli squilibri energetici che ci fanno lottare laddove dovremmo abbandonarci e distrarre quando dovremmo essere vigili. Svegliamoci, cioè non impediamoci di cogliere la bellezza autentica, visibile o invisibile, dentro di noi e intorno a noi.
E il cuore spezzato? Beh, l'importante è che non smetta di battere... e pazienza per le aritmie!

14.11.02

Segnalazione:
oggi 14 novembre alle ore 21, presso il Barrio's Cafè di via Barona (angolo via Boffalora) a Milano, inaugurazione della mostra "Provenienti dai sensi", di Luigi Ronny Avitabile e Giusy Morabito, che dicono:

è l'incontro tra pittura e scultura. L'odore dei colori, il tocco dell'impasto... vi è l'anima che guarda il lavoro prima di essere compiuto. Lì nasce il grande lavoro introspettivo, che permette di andare oltre al sistema di credenze ricercando il sentimento senza alcuna restrizione. I sentimenti primordiali, come la felicità, l'amore sono le fondamenta di quest'arte, la quale esprime il proprio essere come "uno" permettendo a questo di prendere forma

E ancora:
(Luigi): i lavori attuali trasmettono a colui che osserva l'esplosione energetica sentimenti di espansione percepibili attraverso la propria sensibilità interiore. Questo è un modo per arrivare al proprio sé e scoprire ciò che siamo.
(Giusy): ...una continua ricerca dell'armonia attraverso materia, colore ed elementi che evocano la vita terrena e spirituale. Il desiderio è trasmettere quello che ognuno ha voglia di vedere attraverso sé.

Le opere rimarranno esposte fino al 27 novembre.

11.11.02

Che bello, finalmente il forum comincia ad animarsi!
Usatelo, per raccontarvi o per leggere le esperienze altrui.
Perché è sempre utile e spesso bello condividere un tratto di strada.

P.S.: se per qualsiasi motivo vi trovaste in difficoltà tecniche con il forum o nell'inserire i commenti, scrivetemi direttamente e provvederò a pubblicarvi.

4.11.02

Cercare le affinità essenziali anche in mezzo a palesi differenze è utile per accelerare il nostro processo di evoluzione interiore.

Ci può aiutare a capire meglio quella parte non oggettivamente asseribile di noi stessi, quella che concorre a comporre e far esistere la sfera comprendente carne, ossa, chimica corporea, elettricità, ma anche aura, luce, anima... Insomma, il nostro io intero, fatto di corpo ed essenza.
Ci può anche aiutare a procedere, perché è bello sapere di non camminare da soli lungo sentieri che sembrano inesplorati e che invece rivelano la presenza delle tracce di chi ci ha preceduto.

Alle volte si gode dell'immensa fortuna di incontrarsi personalmente, di percorrere insieme un tratto... e l'unica fatica è quella di rendersi conto che, per quanto indimenticabile, una volta passato è passato. Ma è come la meraviglia delle comete, che anche dopo essersi allontanate alla vista, continuano a brillare nel nostro sguardo.

Altre volte, se ne siamo capaci, si può apprezzare un messaggio da captare e decriptare anche a distanza, pur se l'incontro avviene "solo" telematicamente (il nostro surrogato per un altro avverbio che la specie umana ha troppo trascurato: telepaticamente).

Apprezzamento che esprimo pubblicamente per molte delle pagine scritte da mariemarion.

Ne voglio citare un brano:
In ogni caso ognuno di noi da diecimila anni cerca di superare il dolore del distacco attraverso la speranza che di là... di là...
Di là è pace, non me l'hanno raccontato i preti né i buddisti. L'ho vista io, l'ho sentita io quella pace. E' una pace senza la luce luminosa che raccontano tutti. Qualcosa che non si può raccontare perché è fuori dal nostro umano atteggiamento mentale, qualcosa per cui le parole debbono essere ancora inventate. Per convenzione possiamo definirla pace ma è di più. Non è felicità, non è gioia, non è niente di umano. E'... io non so dirlo. E' e basta. Ma quando mi sono destata dal sonno ipnotico alla ricerca di vite passate un dolore furente e mai sentito s'è abbattuto nel mio cuore che voleva tornare indietro, a quel sentiero di foglie rossastre che saliva, saliva verso chissà dove , non lo saprò mai. Adesso sento che sto provando di nuovo quel senso sconosciuto di una pace sconosciuta, e le canzoni della mia giovinezza non mi fanno più male. Tutto è lontano, ricordi belli, ricordi maledetti, persone che non ci sono più.