Potrei esser morto e rinato venti volte, e forse è successo davvero. In questa vita, intendo, senza tirare in ballo visioni karmiche di reincarnazioni e altri vissuti.
Dicono che dò serenità, che sono positivo. Lo so, lo so quando sento rimbalzare il mio sorriso sull'anima altrui, che si sente rinfrancata, riconosciuta individualmente nel per sempre di un istante.
Eppure ogni tanto qualcosa dentro fa pluf e non sono in tempo a riafferrarlo con la manina prima che sprofondi nell'oscurità degli abissi insondabili. Succede quando la stanchezza cancella per un momento speranze e fiducia, quando tutto si annerisce. Dico per un momento non volendo venir meno al mio ottimismo conclamato, neanche quando a far pluf è il cuore intero, ingiustificatamente, inaccettabilmente, irragionevolmente.
Dico per un momento perché so che è così, voglio che sia così. Perché domattina mi sveglierò e troverò il sole. E se anche il cielo fosse coperto, saprò che è lassù. Un astro che scalda da lontano ma che non si lascia toccare.
17.5.03
come mai non scrivi? mi mancano i tuoi post: mi danno serenità.
Trovare un commento così e non rispondere sarebbe impossibile. Grazie Taurie per il tuo esplicitare ciò che provi. Non è da tutti.
Stasera c'era luna piena in cielo, quasi al suo zenith, quando sono rientrato a casa. L'ho guardata un po', prima di muovermi dal marciapiede sul quale ero approdato dopo un gentile passaggio in macchina.
Volevo leggerci qualcosa, ma per fortuna non sono riuscito a far altro che apprezzarne la bellezza, stagliata nel cielo con forza otticamente superiore a mille lampioni. Lassù a risplendere, limpida e venata d'azzurrità lontane e profonde, lontane eppure così intime al mio essere, apparentemente irraggiungibili e invece già dentro di me, da sempre.
Le stelle, stanotte, non esistono. C'è solo la luna, la mia luna. La guardo e non so se mi vede, ma non ho bisogno di parlarle per sapere che mi ascolta.
Trovare un commento così e non rispondere sarebbe impossibile. Grazie Taurie per il tuo esplicitare ciò che provi. Non è da tutti.
Stasera c'era luna piena in cielo, quasi al suo zenith, quando sono rientrato a casa. L'ho guardata un po', prima di muovermi dal marciapiede sul quale ero approdato dopo un gentile passaggio in macchina.
Volevo leggerci qualcosa, ma per fortuna non sono riuscito a far altro che apprezzarne la bellezza, stagliata nel cielo con forza otticamente superiore a mille lampioni. Lassù a risplendere, limpida e venata d'azzurrità lontane e profonde, lontane eppure così intime al mio essere, apparentemente irraggiungibili e invece già dentro di me, da sempre.
Le stelle, stanotte, non esistono. C'è solo la luna, la mia luna. La guardo e non so se mi vede, ma non ho bisogno di parlarle per sapere che mi ascolta.
13.5.03
L'altro giorno ho visto dal vivo diverse persone che come me scrivono in rete. L'occasione o meglio il teatro dell'incontro è stato il Webbit di Padova. Solo a un paio di loro però mi sono rivelato.
In un caso si tratta di qualcuno che mi conosceva ma non sapeva fossi vocenarrante. Alla sorpresa iniziale è seguito un sentire diverso, come se di botto la conoscenza si fosse trasformata in intimità spirituale.
In un altro caso, il discorso è saltato fuori perché si parlava di sincerità e identificazione. Di come talvolta per potersi esprimere in modo totalmente libero sia opportuno celarsi dietro uno pseudonimo. Poi siamo passati a discettare di libertà espressiva, chiedendoci se debba necessariamente essere domata per incanalarsi nei sentieri della comprensibilità:
"...è la mediazione tra espressione e comunicazione".
"Bella risposta! La capirò tra un anno..."
Le parole, incarnazione dell'anima, si rarefanno all'incontro degli sguardi. E ciò che resta dopo è ineffabile. Baci.
In un caso si tratta di qualcuno che mi conosceva ma non sapeva fossi vocenarrante. Alla sorpresa iniziale è seguito un sentire diverso, come se di botto la conoscenza si fosse trasformata in intimità spirituale.
In un altro caso, il discorso è saltato fuori perché si parlava di sincerità e identificazione. Di come talvolta per potersi esprimere in modo totalmente libero sia opportuno celarsi dietro uno pseudonimo. Poi siamo passati a discettare di libertà espressiva, chiedendoci se debba necessariamente essere domata per incanalarsi nei sentieri della comprensibilità:
"...è la mediazione tra espressione e comunicazione".
"Bella risposta! La capirò tra un anno..."
Le parole, incarnazione dell'anima, si rarefanno all'incontro degli sguardi. E ciò che resta dopo è ineffabile. Baci.
11.5.03
21, figura di tre, è sicuramente un numero magico (7 x 3). Lo conferma anche la smorfia napoletana.
Ventuno sono le canzoni di una raccolta che recentemente ho creato per farne dono augurale. Per me è importante che in un regalo ci sia qualcosa di chi lo fa, qualcosa di chi lo riceve e magari qualcosa in comune.
1. A primeira vista (Chico Cesar)
2. Voilà l'été (Les Négresses Vertes)
3. Amore lontanissimo (Antonella Ruggiero)
4. Flip flop and fly (Joe Turner)
5. Laughing (David Crosby)
6. Ale brider (Moni Ovadia)
7. Wait until tomorrow (Caetano Veloso e Gilberto Gil)
8. Je chante (Charles Trenet)
9. Blister in the sun (Violent femmes)
10. Guarda che luna (Fred Buscaglione)
11. Song with no words (David Crosby)
12. Blackbird (Dionne Farris)
13. Pata pata (Miriam Makeba)
14. A prosa impurpura do caico (Chico Cesar)
15. I wonder why (Dion & the Belmonts)
16. Guayaquil city (Mano Negra)
17. A luta continua (Miriam Makeba)
18. Didn't leave nobody but the baby (Gillian Welch, Alison Kraus, Emmylou Harris)
19. Boum! (Charles Trenet)
20. Salga la luna (Mano Negra)
21. C'è tutto un mondo intorno (Antonella Ruggiero & Timoria)
Come ricordavo l'altra notte, la musica è amore, l'amore è musica.
La musica sa parlarci, raccontare, toccarci, commuovere, straziarci, dire addio. O arrivederci, chi può saperlo?
Ventuno sono le canzoni di una raccolta che recentemente ho creato per farne dono augurale. Per me è importante che in un regalo ci sia qualcosa di chi lo fa, qualcosa di chi lo riceve e magari qualcosa in comune.
1. A primeira vista (Chico Cesar)
2. Voilà l'été (Les Négresses Vertes)
3. Amore lontanissimo (Antonella Ruggiero)
4. Flip flop and fly (Joe Turner)
5. Laughing (David Crosby)
6. Ale brider (Moni Ovadia)
7. Wait until tomorrow (Caetano Veloso e Gilberto Gil)
8. Je chante (Charles Trenet)
9. Blister in the sun (Violent femmes)
10. Guarda che luna (Fred Buscaglione)
11. Song with no words (David Crosby)
12. Blackbird (Dionne Farris)
13. Pata pata (Miriam Makeba)
14. A prosa impurpura do caico (Chico Cesar)
15. I wonder why (Dion & the Belmonts)
16. Guayaquil city (Mano Negra)
17. A luta continua (Miriam Makeba)
18. Didn't leave nobody but the baby (Gillian Welch, Alison Kraus, Emmylou Harris)
19. Boum! (Charles Trenet)
20. Salga la luna (Mano Negra)
21. C'è tutto un mondo intorno (Antonella Ruggiero & Timoria)
Come ricordavo l'altra notte, la musica è amore, l'amore è musica.
La musica sa parlarci, raccontare, toccarci, commuovere, straziarci, dire addio. O arrivederci, chi può saperlo?
9.5.03
La musica è amore, l'amore è musica
Dove sta la musica? Nello spartito sul quale è scritta, nello strumento che la esegue, nell'aria che la trasmette, nel timpano sul quale vibra, nel cervello che la decodifica, nel corpo che la recepisce? Dove?
Dove sta l'amore? Nelle parole che lo descrivono, nel corpo che ne freme, nei gesti che lo comunicano, nell'epidermide che ne accoglie i brividi, nello sguardo che ne brilla, nel cuore che lo recepisce? Dove?
Forse stanno ambedue nella magia che unisce il tutto.
Dove sta la musica? Nello spartito sul quale è scritta, nello strumento che la esegue, nell'aria che la trasmette, nel timpano sul quale vibra, nel cervello che la decodifica, nel corpo che la recepisce? Dove?
Dove sta l'amore? Nelle parole che lo descrivono, nel corpo che ne freme, nei gesti che lo comunicano, nell'epidermide che ne accoglie i brividi, nello sguardo che ne brilla, nel cuore che lo recepisce? Dove?
Forse stanno ambedue nella magia che unisce il tutto.
7.5.03
6.5.03
Per tutti il compleanno è una data importante, credo. Ricorda il momento della nascita, che resta indubbiamente impresso nella nostra vita, anche se pensiamo di essercene dimenticati.
C'è chi sostiene che la disposizione degli astri in quel preciso momento la nostra vita la determini. Preferisco credere che l'astrologia sia piuttosto un codice che come tanti altri inscritti nella realtà circostante potrebbe aiutarci a capire meglio noi stessi e i messaggi che la vita ci vuole trasmettere. Ferma restando per noi la possibilità di costruirla, la nostra vita, pur nei limiti delle inclinazioni personali. Imparare a conoscere quei limiti, peraltro, significa avere già compiuto mezzo passo verso il loro superamento.
Oggi è il compleanno di una delle persone che più assiduamente mi onorano con la frequentazione attiva di queste pagine: si tratta di Bea, cui vanno i miei migliori auguri.
C'è chi sostiene che la disposizione degli astri in quel preciso momento la nostra vita la determini. Preferisco credere che l'astrologia sia piuttosto un codice che come tanti altri inscritti nella realtà circostante potrebbe aiutarci a capire meglio noi stessi e i messaggi che la vita ci vuole trasmettere. Ferma restando per noi la possibilità di costruirla, la nostra vita, pur nei limiti delle inclinazioni personali. Imparare a conoscere quei limiti, peraltro, significa avere già compiuto mezzo passo verso il loro superamento.
Oggi è il compleanno di una delle persone che più assiduamente mi onorano con la frequentazione attiva di queste pagine: si tratta di Bea, cui vanno i miei migliori auguri.
4.5.03
L'affettuosa Taurie in un commento a parole su destino e libero arbitrio chiede:
e se non si sa nuotare?
Un pezzo di zattera cui attaccarsi si trova sempre. Il problema è riuscire poi a staccarsene, pena il non godere appieno dell'immersione nelle acque della vita. E mi basta pensare a quanto mi piace nuotare nudo nel mare per indurmi a slegarmi da tutto. Ma è bene farlo quando si capisce che si può nuotare da soli. Poi, nuotando da soli, si potrebbe anche incontrare qualcuno con cui disegnare fluttuando una danza. Nell'eterno flessuoso sorridere.
e se non si sa nuotare?
Un pezzo di zattera cui attaccarsi si trova sempre. Il problema è riuscire poi a staccarsene, pena il non godere appieno dell'immersione nelle acque della vita. E mi basta pensare a quanto mi piace nuotare nudo nel mare per indurmi a slegarmi da tutto. Ma è bene farlo quando si capisce che si può nuotare da soli. Poi, nuotando da soli, si potrebbe anche incontrare qualcuno con cui disegnare fluttuando una danza. Nell'eterno flessuoso sorridere.
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