Vivendo appieno o scivolando, il tempo se ne va comunque. Lo vedi dal calendario, se ci fai caso, ma anche se non ce ne fai.
I mesi si lasciano sfogliare e gettare via quando passa il bulldozer. I mesi sono sacchi in cui s'ammucchiano i giorni e le settimane.
I minuti contano più delle settimane, perché sono quelli che riesci a catturare in un gesto, un'intensità percepita ed espressa. I minuti riescono ad essere qui e ora, anche quelli che fan parte dei ricordi.
I secondi sono quelli delle apnee, o dei sorrisi ritrovati. I secondi ti strizzano dentro o sprizzano l'aura, a seconda del verso che riesci a dare alla tua spirale.
Le cognizioni scientifiche asseriscono che viaggiando alla velocità della luce il tempo si arresterebbe.
Dev'essere vero, perché è luce autentica quella che inonda l'essere, cellula per cellula, negli istanti eterni in cui il tempo si ferma e i suoi petali sbocciano espandendone la durata in un persempre che irradia.
11.9.06
Per smuovermi un po', ho diffuso per l'intera casa fumi e aromi d'incenso e mirra, percorrendola stanza per stanza con una candela accesa su un piattino azzurro.
Ho omaggiato ogni angolo, ogni foto, ogni oggetto accompagnando col sorriso (per quanto malinconico) i gesti ritrovati di questa autobenedizione.
Colonna sonora una selezione di brani dal computer, molto belli e capaci d'esser fin troppo struggenti; nella circostanza, tuttavia, sono risultati assai piacevoli e non hanno fatto male al cuore.
Erano questi, nell'ordine casuale di esecuzione: O Infante (Dulce Pontes), Even After All (Finley Quaye), Gocce di memoria (Giorgia), Puro Teatro (La Lupe), Small (Lamb), Si fosse n'auciello (Maria Pia De Vito), Pequeño Vals (Marlango), Baby Hurricane (Pecksniff), Son Of A Preacher Man (Roberta Flack), Palomma 'e notte (Teresa De Sio), Full Of Stars (Turin Brakes), Rain City (Turin Brakes), Distractions (Zero 7), In Time (Zero 7), Se fossi nato a Napoli (Fabrizio Bentivoglio), Quello che le donne non dicono (Fiorella Mannoia), Vete (Marlango), Butterflies And Hurricanes (Muse).
Ho omaggiato ogni angolo, ogni foto, ogni oggetto accompagnando col sorriso (per quanto malinconico) i gesti ritrovati di questa autobenedizione.
Colonna sonora una selezione di brani dal computer, molto belli e capaci d'esser fin troppo struggenti; nella circostanza, tuttavia, sono risultati assai piacevoli e non hanno fatto male al cuore.
Erano questi, nell'ordine casuale di esecuzione: O Infante (Dulce Pontes), Even After All (Finley Quaye), Gocce di memoria (Giorgia), Puro Teatro (La Lupe), Small (Lamb), Si fosse n'auciello (Maria Pia De Vito), Pequeño Vals (Marlango), Baby Hurricane (Pecksniff), Son Of A Preacher Man (Roberta Flack), Palomma 'e notte (Teresa De Sio), Full Of Stars (Turin Brakes), Rain City (Turin Brakes), Distractions (Zero 7), In Time (Zero 7), Se fossi nato a Napoli (Fabrizio Bentivoglio), Quello che le donne non dicono (Fiorella Mannoia), Vete (Marlango), Butterflies And Hurricanes (Muse).
3.8.06
Tra i numerosi commenti (grazie mille anche a Poetyca per le sue riflessioni) all'intervento precedente, voglio riportare questo, a firma LN:
Una volta ho conosciuto un uomo nelle cui vene non scorreva quasi più altro che la polvere rossa lasciata da un demone in forma di fata, che lo aveva disseccato fino a condurlo al limitare del baratro. Ogni goccia del suo corpo, quelle gocce che prima erano state sangue, linfa, seme, e infine lacrime, ora non erano che ruvidi cristalli taglienti come la sabbia del deserto.
Ebbe il coraggio, o fu l'istinto di sopravvivenza?, di voltarsi a guardarmi, e io vidi i cristalli prendere luce, e la luce veniva da dentro di lui.
LN
- - - - - - - - -
Sto lavorando sull'amare.
Negli ultimi tempi e poi ieri ho incontrato de visu o a voce persone care che non vedevo da molto tempo e di cui in passato sono stato innamorato. Questi recenti incontri hanno però esemplificato il tipo di amore più ampio e leggiadro, slegato da gelosia, senso del possesso e bramosia e orientato invece al puro e semplice voler bene, al desiderare la felicità dell'altro anche lontano da sé. Ciò è possibile soprattutto grazie al tempo, inteso non come mera linea cronologica, convenzione fittizia, ma come successione o affastellamento o intreccio di eventi, esperienze, evoluzioni e occasione di movimento, mutamento, crescita.
Ieri sera riflettevo insieme a un'ottima amica su quanto mi risulti difficile tentare di assumere lo stesso atteggiamento di levità ora, nei confronti dell'impasto d'amore in cui continuo a sentirmi avvolto. Non solo, ma non riesco a districarmi dai brutti aspetti del sentire cui accennavo nel precedente intervento.
Poi c'è stata una momentanea catarsi: abbiamo letto insieme, aiutandoci a vicenda nella decrittazione della calligrafia, la descrizione di una serie di letture dell'aura a distanza, in cui attraverso immagini forti si evidenziavano alcuni nodi che l'anima osservata sente siano da sciogliere.
Entrare in quella scrittura, la sua, avrebbe potuto abbattermi, liquefarmi ossa e muscoli, rivoltarmi gli organi interni... invece alla fine ho avvertito che mi aveva tolto la rabbia. Andandomi a lavare le mani, entrando in quel bagno, ho rivisto nello specchio due fantasmi abbracciati e anziché morire di crepacuore ho colto la bellezza nuda dei loro sguardi, dei nostri sguardi intrecciati nell'allegro stupore che s'accende in amore.
Una volta ho conosciuto un uomo nelle cui vene non scorreva quasi più altro che la polvere rossa lasciata da un demone in forma di fata, che lo aveva disseccato fino a condurlo al limitare del baratro. Ogni goccia del suo corpo, quelle gocce che prima erano state sangue, linfa, seme, e infine lacrime, ora non erano che ruvidi cristalli taglienti come la sabbia del deserto.
Ebbe il coraggio, o fu l'istinto di sopravvivenza?, di voltarsi a guardarmi, e io vidi i cristalli prendere luce, e la luce veniva da dentro di lui.
LN
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Sto lavorando sull'amare.
Negli ultimi tempi e poi ieri ho incontrato de visu o a voce persone care che non vedevo da molto tempo e di cui in passato sono stato innamorato. Questi recenti incontri hanno però esemplificato il tipo di amore più ampio e leggiadro, slegato da gelosia, senso del possesso e bramosia e orientato invece al puro e semplice voler bene, al desiderare la felicità dell'altro anche lontano da sé. Ciò è possibile soprattutto grazie al tempo, inteso non come mera linea cronologica, convenzione fittizia, ma come successione o affastellamento o intreccio di eventi, esperienze, evoluzioni e occasione di movimento, mutamento, crescita.
Ieri sera riflettevo insieme a un'ottima amica su quanto mi risulti difficile tentare di assumere lo stesso atteggiamento di levità ora, nei confronti dell'impasto d'amore in cui continuo a sentirmi avvolto. Non solo, ma non riesco a districarmi dai brutti aspetti del sentire cui accennavo nel precedente intervento.
Poi c'è stata una momentanea catarsi: abbiamo letto insieme, aiutandoci a vicenda nella decrittazione della calligrafia, la descrizione di una serie di letture dell'aura a distanza, in cui attraverso immagini forti si evidenziavano alcuni nodi che l'anima osservata sente siano da sciogliere.
Entrare in quella scrittura, la sua, avrebbe potuto abbattermi, liquefarmi ossa e muscoli, rivoltarmi gli organi interni... invece alla fine ho avvertito che mi aveva tolto la rabbia. Andandomi a lavare le mani, entrando in quel bagno, ho rivisto nello specchio due fantasmi abbracciati e anziché morire di crepacuore ho colto la bellezza nuda dei loro sguardi, dei nostri sguardi intrecciati nell'allegro stupore che s'accende in amore.
1.8.06
La lingua batte dove il dente duole ed è vero, purtroppo. Continua a macerarti l'insieme delle associazioni d'idee, a catena, a caterva, a sprazzi, a spruzzi e non c'è modo di eludere i morsi al muscolo cardiaco e a quello diaframmatico, capaci di toglierti ogni volta per un breve interminabile istante vitalità e profondità di respiro.
Evoca, il dolore, tutti i peggiori aspetti del sentire, quasi l'altro lato della magia: dispetto anziché amore, gelosia anziché appartenenza, lussuria frustrata anziché meraviglioso trasporto, risentimento anziché generosità, rabbia anziché comprensione.
Fa' che sia fase transitoria, strettoia di rinascita, a liberare squame in una muta salvifica. E che lo sia indipendentemente dagli atti o dalle codardie altrui. Che la consapevolezza torni a guidare la serena fiducia, la capacità di sorridere con gli occhi e col cuore, scavalcando le intemperie e le delusioni umane, subumane o semidivine che siano.
Riconoscere la verità delle frasi sagge non ne facilita l'accettazione automatica nel momento atroce del distacco non voluto. Considerando quanto duole strapparsi un pezzo di sé, è normale che così succeda. Impastati con la stessa argilla, animati dallo stesso soffio, divisi e riunificati... e tranciati da una silente mannaia. Eppure, la vita continua e saprà stupire di nuovo, sempre. Lo so. Fa male, ora, ma so che la meraviglia non ha termine purché si riesca a ripulire lo sguardo.
Evoca, il dolore, tutti i peggiori aspetti del sentire, quasi l'altro lato della magia: dispetto anziché amore, gelosia anziché appartenenza, lussuria frustrata anziché meraviglioso trasporto, risentimento anziché generosità, rabbia anziché comprensione.
Fa' che sia fase transitoria, strettoia di rinascita, a liberare squame in una muta salvifica. E che lo sia indipendentemente dagli atti o dalle codardie altrui. Che la consapevolezza torni a guidare la serena fiducia, la capacità di sorridere con gli occhi e col cuore, scavalcando le intemperie e le delusioni umane, subumane o semidivine che siano.
Riconoscere la verità delle frasi sagge non ne facilita l'accettazione automatica nel momento atroce del distacco non voluto. Considerando quanto duole strapparsi un pezzo di sé, è normale che così succeda. Impastati con la stessa argilla, animati dallo stesso soffio, divisi e riunificati... e tranciati da una silente mannaia. Eppure, la vita continua e saprà stupire di nuovo, sempre. Lo so. Fa male, ora, ma so che la meraviglia non ha termine purché si riesca a ripulire lo sguardo.
22.7.06
Ogni nostro atto comporta una assunzione di responsabilità: bisogna pensare alle sue conseguenze, su di noi e sugli altri. Ma anche le parole, quelle dette sul serio, specie se reiterate, hanno valore di atto. E chi le sventola a sproposito, sappia che una volta fuoriuscite non potrà rimangiarsele. Le parole sono potenti: una volta pronunciate, tanto il bene quanto il danno saranno fatti.
15.7.06
Abbi sempre molta cura di te e dei tuoi. Rivolgi loro lo sguardo da Uomo (o da Donna).
Sì, lascia espandere con forza il senso di responsabilità verso gli altri, ma anche verso di te. Se vivi infelice non riuscirai a trasmettere radiosità.
Sì, lascia espandere con forza il senso di responsabilità verso gli altri, ma anche verso di te. Se vivi infelice non riuscirai a trasmettere radiosità.
25.6.06
Se vai in un monastero orientale a meditare, m'han detto, ti mettono a tagliare le verdure.
Ottima cosa questa delle piccole cose, simile all'ora et labora benedettino, mi pare. Recuperare il senso di ogni singolo gesto serve ed è pure bello.
A me, per esempio, servirebbe anche a evitarmi di far tracimare la rabbia esplosiva, disinnescandone i meccanismi di partenza grazie a un attaccamento distaccato come può essere quello di chi sa essere presente e guardarsi da fuori nel contempo.
Bello lo diventa nel momento in cui ti aiuta ad accrescere il gusto della percezione su più livelli, favorendo il percorso verso l'unità personale (mente-fisico-spirito), contestuale (tempo e azione), superiore (singola anima-tutto universale).
Ottima cosa questa delle piccole cose, simile all'ora et labora benedettino, mi pare. Recuperare il senso di ogni singolo gesto serve ed è pure bello.
A me, per esempio, servirebbe anche a evitarmi di far tracimare la rabbia esplosiva, disinnescandone i meccanismi di partenza grazie a un attaccamento distaccato come può essere quello di chi sa essere presente e guardarsi da fuori nel contempo.
Bello lo diventa nel momento in cui ti aiuta ad accrescere il gusto della percezione su più livelli, favorendo il percorso verso l'unità personale (mente-fisico-spirito), contestuale (tempo e azione), superiore (singola anima-tutto universale).
24.6.06
Margherita mi aveva scritto accennando a un'esperienza particolare e l'ho invitata a descriverla pubblicamente per questo spazio:
La settimana scorsa Regina Zanella di Sentieri dello Spirito ha organizzato una bella serata di pittura medianica, con il Medium brasiliano Florencio Anton. Mi trovavo proprio di fronte a Florencio e l'emozione era forte, sentivo la forte energia nell'aula della scuola.
In un'ora e mezza, dopo una breve meditazione con due giovani assistenti, ha fatto 12 quadri in successione, quasi sempre ad occhi semichiusi, con una luce appena sufficiente per fare una ripresa, canalizzando le entità di famosi pittori scomparsi, tra i quali Monet, Rembrandt, Picasso, Miró, Modigliani, Mary Cassatt, Castagnets.
Tempo medio di esecuzione: 5-7 minuti. So che ne canalizza più di 80.
Noi del pubblico dovevamo stare zitti, non fare foto al flash: c'era una bella musica ad alto volume che annullava le nostre onde cerebrali.
Splendidi quadri, non copie, ma quadri fatti ex novo come se lo spirito avesse ancora tanta voglia di dipingere... quadri che si trasformavano sotto ai nostri occhi: dopo avere fatto delle macchie marroni, che all'inizio mi lasciavano un po' dubbiosa, in qualche minuto ecco formarsi davanti a me uno splendido vaso di fiori dai colori sgargianti.
Un viso appena accennato che pareva di un bimbo su uno sfondo dai colori indistinti dopo qualche minuto si trasformava nel viso luminoso di una giovane dama con uno splendido cappello a firma Mary Cassatt. E vedendo i suoi quadri in rete pareva il suo autoritratto. E magico il bosco dipinto da Monet con una leggiadra figura femminile confusa nella macchia.
Al termine di ogni quadro apponeva la firma, la stessa firma che aveva il pittore in vita.
L'ultimo quadro è quello che mi ha emozionato di più. Dopo un'ora e mezza Florencio, abbastanza stanco e sudato, ci ha chiesto di fare il massimo silenzio, di concentrarci sulla musica, in pratica di mandare energia, come nelle guarigioni spirituali. Mi è già capitato di farlo con un grande medium guaritore brasiliano.
Ha iniziato con un sfondo scuro e a poco a poco si delineava un volto, allungato, con un filo di barba, gli occhi neri, vividi, cui Florencio dava tocchi luminosi, modificando man mano l'espressione. Ho visto subito che era uno splendido volto del Cristo dipinto e firmato da Rembrandt, con il tipico sfondo ocra scuro. Bellissimo e dolcissimo il volto...
Che dire, emozionante, soprattutto Florencio si è meravigliato, dal momento che di solito per fare un Rembrandt ci impiega ben 15 minuti, non 9 come l'altra sera.
Si vede che le energie erano tante... e alla fine le ha ringraziate e siamo andati via tutti abbastanza toccati dall'evento...
In Brasile ci sono ottime scuole anche di pittura medianica che ora Regina Zanella vorrebbe fare anche in Italia. Molto approfonditi sono gli studi sullo Spiritismo di Allan Kardec.
Ci sono anche da noi tante persone che fanno scrittura automatica, chissà che non riescano anche a canalizzare qualche splendido pittore del passato.
Poi hanno fatto un'asta di beneficienza per un centro in Brasile, cifra media 300 Euro.
Mi sarebbe piaciuto avere un quadro, soprattutto considerando che ha una forte energia, volevo il ritratto della Cassatt che mi è sfuggito, ma fra poco Florencio torna e io sarò lì... in prima fila.
Margherita
Che ne pensate? In che misura esperienze di questo tipo possono contribuire alla crescita evolutiva di chi vi assiste?
La settimana scorsa Regina Zanella di Sentieri dello Spirito ha organizzato una bella serata di pittura medianica, con il Medium brasiliano Florencio Anton. Mi trovavo proprio di fronte a Florencio e l'emozione era forte, sentivo la forte energia nell'aula della scuola.
In un'ora e mezza, dopo una breve meditazione con due giovani assistenti, ha fatto 12 quadri in successione, quasi sempre ad occhi semichiusi, con una luce appena sufficiente per fare una ripresa, canalizzando le entità di famosi pittori scomparsi, tra i quali Monet, Rembrandt, Picasso, Miró, Modigliani, Mary Cassatt, Castagnets.
Tempo medio di esecuzione: 5-7 minuti. So che ne canalizza più di 80.
Noi del pubblico dovevamo stare zitti, non fare foto al flash: c'era una bella musica ad alto volume che annullava le nostre onde cerebrali.
Splendidi quadri, non copie, ma quadri fatti ex novo come se lo spirito avesse ancora tanta voglia di dipingere... quadri che si trasformavano sotto ai nostri occhi: dopo avere fatto delle macchie marroni, che all'inizio mi lasciavano un po' dubbiosa, in qualche minuto ecco formarsi davanti a me uno splendido vaso di fiori dai colori sgargianti.
Un viso appena accennato che pareva di un bimbo su uno sfondo dai colori indistinti dopo qualche minuto si trasformava nel viso luminoso di una giovane dama con uno splendido cappello a firma Mary Cassatt. E vedendo i suoi quadri in rete pareva il suo autoritratto. E magico il bosco dipinto da Monet con una leggiadra figura femminile confusa nella macchia.
Al termine di ogni quadro apponeva la firma, la stessa firma che aveva il pittore in vita.
L'ultimo quadro è quello che mi ha emozionato di più. Dopo un'ora e mezza Florencio, abbastanza stanco e sudato, ci ha chiesto di fare il massimo silenzio, di concentrarci sulla musica, in pratica di mandare energia, come nelle guarigioni spirituali. Mi è già capitato di farlo con un grande medium guaritore brasiliano.
Ha iniziato con un sfondo scuro e a poco a poco si delineava un volto, allungato, con un filo di barba, gli occhi neri, vividi, cui Florencio dava tocchi luminosi, modificando man mano l'espressione. Ho visto subito che era uno splendido volto del Cristo dipinto e firmato da Rembrandt, con il tipico sfondo ocra scuro. Bellissimo e dolcissimo il volto...
Che dire, emozionante, soprattutto Florencio si è meravigliato, dal momento che di solito per fare un Rembrandt ci impiega ben 15 minuti, non 9 come l'altra sera.
Si vede che le energie erano tante... e alla fine le ha ringraziate e siamo andati via tutti abbastanza toccati dall'evento...
In Brasile ci sono ottime scuole anche di pittura medianica che ora Regina Zanella vorrebbe fare anche in Italia. Molto approfonditi sono gli studi sullo Spiritismo di Allan Kardec.
Ci sono anche da noi tante persone che fanno scrittura automatica, chissà che non riescano anche a canalizzare qualche splendido pittore del passato.
Poi hanno fatto un'asta di beneficienza per un centro in Brasile, cifra media 300 Euro.
Mi sarebbe piaciuto avere un quadro, soprattutto considerando che ha una forte energia, volevo il ritratto della Cassatt che mi è sfuggito, ma fra poco Florencio torna e io sarò lì... in prima fila.
Margherita
Che ne pensate? In che misura esperienze di questo tipo possono contribuire alla crescita evolutiva di chi vi assiste?
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