25.9.03

...ma di' soltanto una parola e io sarò salvato.

Nessuna fonte va trascurata, basta constatare la poeticità amorosa di questa inflazionata frase liturgica.

...

Nessun istante va sottovalutato, basta constatare l'irripetibilità di ogni singolo scambio esperienziale.



Ti porto con me , nel nostro nido (che mi sembra piu’ appropriato che letto), per forza. E’ imprescindibile ma ormai sei dentro , ovunque, per cui e’ forse per questo che non vivo l’ansia. Vivo e basta e molta di questa vita viene dall’incontro di noi.

E nessun ricordo va dimenticato. D'altronde, anche volendo, non sarebbe possibile.

24.9.03

affrancarmi dai vincoli per affrancarmi a te
e spedirci in orbita estatica
abbandonandoci ci ritroviamo: è bello quando mi abbandono, meno bello se mi abbandoni tu
volatilità, l'intangibile è rapido più del pensiero, non cercare di possederlo, ma lasciati soffiare con la brezza, fiutala e ricordala

22.9.03

Non disdegnerei un massaggio. O una procedura. Oppure un soffio d'aria calda, un bacio, una carezza, delle parole, un po' di musica dolce, qualche effluvio irresistibile, o anche una nuotata, uno scroscio tiepido, un raggio di sole, uno sguardo, un corpo sulle labbra e labbra a cercar me.
La luna, è inutile rincorrerla, tanto cambia ogni quarantott'ore. È solo bella da guardare.
Marte, è pericoloso, specie se inverso. Però anche lui è bello da guardare.
Quanto agli altri pianeti, non so, non ci capisco, preferisco rimirar le stelle. E annusare l'aria, o meglio ancor la pelle.

18.9.03

Suoni ben accordati producono armonie. Può capitare lo facciano anche parole non concordate, emesse da sorgenti indipendenti. Una sensazione di affinità intuitiva m'induce a segnalare una cosa che Simone ha scritto su Cut'n'Paste:

Io sono
Ciò che davvero voglio, ottengo.
Ciò che è ragionevole perseguire, perseguo.
Libero dai desideri vacui, dalle illusioni,
dagli obiettivi che non mi appartengono.
Ci sono cause che non devo difendere,
ci sono battaglie che non combatterò,
idee in cui non è mi è concesso credere.
Sono cosciente. Sono consapevole.
Sconfiggo la distrazione, sconfiggo il dubbio.
La strada che ho davanti ora è retta.
La strada che ho davanti ora è diritta.
La volontà continua la trama dei miei giorni,
sono concentrato solo su ciò che faccio,
su ciò che è giusto che io faccia.
E' giusto perché l'ho deciso io di
comune accordo con tutto ciò che vive in me.
La mia vita è eterna. Le mie esistenze
devono insegnarmi qualcosa.
Qualcosa apprendo ogni giorno.
Il divino è con me.
Il divino è dentro di me.
- Simo,

17.9.03

Essere da qualche parte, in qualche forma, è una questione accidentale. E transitoria.
Nessuna angoscia, anzi uno stimolo a fare bene ciò che s'ha da fare per vivere bene ciò che s'ha da vivere.

Possibilmente con leggerezza, come suggeriscono i versi di una canzone scaricata tempo fa dal sito di Arkangel:


And it makes me flow free
To feel how small my life must be


Il testo, più o meno, dice:

Talvolta salgo sopra la città per vedere risplendere tutte le luci, sono così carine, e penso ai milioni di vite che procedono in questo preciso momento e a quelle passate
E mi fa fluttuare libera sentire quanto dev'essere piccola la mia vita
Quando posso scendo al mare e penso a quante miglia devono esserci e a tutte le persone su tutte le rive in questo preciso momento e a quelle venute prima
E mi fa fluttuare libera sentire quanto dev'essere piccola la mia vita
Tavolta sono per strada nel trambusto abbacinata da tutte le facce che vedo, mi colpisce che ci perdiamo così presto dopo la nascita, ma un sorriso può ribaltare Cielo e Terra
E mi fa fluttuare libera sentire quanto dev'essere piccola la mia vita
E mi fa fluttuare libera sentire quanto dev'essere piccola la mia vita...

16.9.03

Stasera ho bruciato incenso e mirra. Tra i fumi, si sono materializzate alcune delle parole scritte mesi fa e finora lette da pochissime persone, anzi, di meno:

[...] Le paure però c’'erano ancora e io parlavo dei sudori freddi di cui canta James Brown al solo remoto pensiero che lei potesse non esserci più per me. Non avrai mica intenzione di mollarmi? Ero sceso all'’improvviso lasciando la macchina in strada, afferrando il ricevitore della prima cabina vista a lato. ...ma sei matto?! No che non ti lascio! Erano così le insicurezze, quelle che mi facevano mal interpretare le gocce salate che irroravano i suoi occhi magici, ancora troppo lontani in parte dal mio povero comprendonio. Le labbra però parlavano, e con loro i sorrisi. E lo stare bene insieme in qualunque modo, senza dover fare niente di speciale perché speciale per noi era ogni cosa. [...]

14.9.03

La gratuità dei gesti, la bellezza del dare e del ricevere senza misura né calcoli o tornaconti si conferma benefica e gratificante non solo negli scambi affettuosi, ma anche nella trasmissione di bene.
Contano presenza, comprensione, essenza. Esserci per l'altra persona, in quel momento, anche se quel momento sarà unico.

Direi che questo mi è successo ieri sera, quando in mezzo al bailamme di tante persone con cui m'intrattenevo piacevolmente, ho incrociato una tipa mai vista prima. Stava per andarsene, ma ci hanno presentati e lì per lì, senza temere di risultare inopportuno o invadente, forte della mia sincerità umana, le ho chiesto se fosse triste e come mai. Di fronte alla sua esitazione (ma non era imbarazzata) ho soggiunto: "Per amore?"
Ora, non so come ho fatto a osare in quel contesto, forse perché ci avevo azzeccato, fatto sta che ho immediatamente ceduto all'istinto di muovere le mie mani innanzi ai suoi occhi e poi di passargliele sopra la testa, come ad aprirle il chakra superiore accompagnandone il flusso conico verso l'alto. Ho concluso con un bacino molto casto e con le parole: "Vai, che sei un fiore". Il tutto con la massima naturalezza.
Probabilmente non ci avrei nemmeno fatto tanto caso se non fosse stato per l'osservazione di una ragazza che dopo avere assistito alla scena e averne colto più che altro l'aspetto marpionesco, ha esclamato: "Non ci posso credere! Tu non la conoscevi, non ci avevi mai parlato, vero? Eppure l'ho vista, si è lasciata andare e ha anche chiuso gli occhi!"

Ieri sera è stata una serata davvero speciale per l'affettuosità di tanti incontri o reincontri, ma quello che ho descritto mi ha lasciato qualcosa di particolarmente bello dentro, proprio per il suo carattere totalmente gratuito. E sono contento di averlo detto anche a voi.