27.12.04

vocenarrante, pseudonimo nato quasi per caso, sottolinea l'esigenza di raccontare e l'importanza dello strumento che non solo permette di farlo, ma può contrassegnare intimamente l'identità personale.

A proposito di voce, mi sono state trasmesse alcune parole scritte da una creatura al suo amato e ve le riporto:

la tua voce mi fa vibrare dentro
come un "om" primordiale e definitivo
come un orgasmo interiore
che fa sciogliere
tutto ciò che non è l'essenza
di me stessa
e quando ho lo sguardo
finalmente pulito
vedo la tua immagine
riflessa in me

24.12.04



Icicle Star, letteralmente "stella di ghiaccioli", è opera di Andy Goldsworthy

(grazie a Voglia di terra)

21.12.04

Mi sembra la data perfetta per riproporre una poesia che ho letto nella raccolta Post sotto l'albero 2004:


Solstizio d'Inverno

Il mio Sole è giunto al culmine,
la ruota ha completato il suo giro
col punto più alto, ed ora ricomincia
da quello che fu il principio.

Tutto si rinnova,
eppure tutto è uguale.
Vedremo ancora gli stessi luoghi,
anima mia, ma sarà come se fosse
la prima volta.

È un grande tesoro la memoria,
ma la capacità di dimenticare
è la benedizione più grande.

Vieni, dolce amica, attraversiamo
insieme il varco nell'oscurità verso la luce
e nuotiamo nelle fresche acque del Lete.

Ruote dentro ruote, istanti dentro istanti:
in questo universo meraviglioso e terribile,
io conosco molti luoghi che celano misteri,
ma l'essenza della Vita è il mistero più grande.


(Gilgamesh)

15.12.04

Un'amica che mi legge ha scritto:

sei ancora intero o hai esploso pezzi in giro?
quasi vedo il tuo involucro farsi sottile e trasparente che sotto si vede muoversi e crescere una luce di energia che chiede spazio infinito...
ma il segreto è proprio di contenerla nella forma limitata che ci è data, vivere finitamente l'incontenibile; la gioia è esperire l'incommensurabilità di due realtà (la nostra finitezza e l'infinito) che attraverso la carne si fanno una.
è davvero così


Grazie per avermi trasmesso questo messaggio, per avere verbalizzato tanto bene sensazioni che immagino tu abbia vissuto in maniera analoga. Grazie per l'arricchimento che porta la condivisione delle esperienze.

14.12.04

Che dire...

di quando senti musica anche se nessuno la sta suonando?
di quando senti profumo anche se nessuno lo sta portando?
di quando senti parole anche se nessuno ti sta parlando?

Ribattezzato a nuova vita, mi sento involucro troppo fragile di una supernova pronta a esplodermi dentro.

7.12.04

Non startene con le mani in mano: guardale, sentile, muovile, usale.

Tocca, accarezza, dipingi l'aria di gesti. Tutto quello che vuoi, ma non dimenticartene. Altrimenti poi lasci passare troppo tempo tra un beneficio e l'altro. Sono benefiche, convincitene.

Guardale, pensa che una grossa fetta del cervello serve esclusivamente ad animare loro due (spero tu ne abbia due, altrimenti pazienza, si fa con quel che c'è). Sentile, ricordati di averle, come pure di avere il resto del corpo, una cosa bella, non certo da rifiutare, se è vero come è vero che lì sceglie di albergare a lungo l'anima o la scintilla divina o la goccia di luce che dà qualcosa in più al nostro umano esistere. Muovile, accorgiti che esiste uno spazio intorno a te e altre persone come te, più o meno consapevoli ma potenzialmente straordinarie, come te. Usale, riconosci il potere personale del tuo essere, riconosci il potere taumaturgico che ti appartiene in quanto essere divino, custode vivente di una goccia del mare eterno.

Tocca, accarezza, dipingi l'aria di gesti. Con amore, non dimenticartene.

30.11.04

"se ti sembra delirio dimmelo pure..."

No, è solo come quando prima di rimettere a posto casa ti ritrovi con il massimo del casino, ma non lo devi vedere come tale, perché stai per sistemare le cose (con dolcezza, senza fretta, mi raccomando, non c'è motivo di accelerare di ore, o di giorni, cose vecchie di migliaia di anni).
Sono sicuro che se riuscirai a far prevalere la tranquillità di saperti parte di un tutto di luce in cui ci sono tutte le cose e le persone che ami, allora giungerai a una svolta personale più che mai benefica.

-.-.-.-.-.-.-

Importante cogliere sempre i segnali, vigilare. Per aiutarsi a capire quando è il momento di svincolarsi dal passato.
Uscirne non significa rinnegare quel che c'è stato, tantomeno dimenticarlo. Significa superare, dopo avere attraversato e senza mai ignorare, evitando di seppellire dinamite in giardino o sotto la sabbia.

Le parole pesano: meglio sostituire avverbi troppo pesanti come "sempre" e "mai più" con un "per ora". E nel frattempo, aspettando altri segnali, magari può essere il momento di dedicarsi un po' a sé stessi, anche nelle piccole cose. Anche nel trovare la soddisfazione di una pietanza condivisa, per esempio. Di un brano letto e comunicato, di un'emozione passata attraverso la musica e magicamente resa in parole, per quel po' che il verbo può dinanzi all'ineffabile.
Ma anche meno: un massaggio ai piedi, un po' di ginnastica o allungamento muscolare su un tappetino in casa... E perché non mettersi a scrivere una lettera con l'inchiostro sulla carta, allungando a dismisura i tempi di trasmissione e di risposta, ma recuperando antiche magie?

Perdonarsi, coccolarsi, ripensarsi con dolcezza.
Lasciarsi cullare dalla musica magica del ronzio universale, che si può captare dietro alle genialità di scrittori, musicisti, poeti e pittori, per esempio.
"Per esempio": lo ripeto perché non intendo essere prescrittivo, perché ciascuno sa e deve solo ricordare. Ricordare come stare bene, come riconnettersi con le onde positive di chi ci vuol bene e sempre ce ne vorrà, anche quando non pare.

23.11.04

Mi basta essere, per amarti. E amandoti, sono.

19.11.04

"Arriverà qualcuno talmente astuto, dolcissimamente astuto e per niente aggressivo, che saprà trarti fuori dalla paura di oggi. Arriverà, te lo posso garantire."

Beh, è successo: non sono incosciente né prendo alla leggera quel che potrà succedere, ma non ho paura. Sono molto fiducioso e mi sorprendo per l'atteggiamento mio così volto al futuro, e così risoluto, contrariamente alle mie tendenze di sempre. Questi sono i veri miracoli (per ora ancora teorici, poi vedremo se nella pratica sapremo applicarli e far fruttare questo immenso dono).


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