Sono stato a un funerale.
Occasione triste, di regola, ma è come essermi immerso in un bagno d'affetto. Oltre ai miei e a mia sorella, ho rivisto persone che mi hanno sempre voluto bene quando ero piccolo, e noto che hanno continuato a farlo, sia pure a distanza (ex vicini di casa e loro figli, conoscenti di famiglia...).
Sono proprio fortunato, lo ripeto, anche per queste cose. Ed è stato molto bello constatare che la mia semplice presenza lì erogava piacere e conforto alle persone in quel loro momento di dolore acuminato.
È stato anche un tuffo nel passato, ma non da struggimento: un tuffo in quello che magari all'epoca non apprezzavo a sufficienza dandolo per scontato, le piccole grandi gioie delle amicizie e della serenità familiare che fino a molti molti anni dopo ho sempre considerato la normalità, senza sapere né immaginare gli innumerevoli drammi vissuti anche dai miei coetanei bambini e ragazzini.
Ho rivissuto i momenti dei funerali di mia nonna e le associazioni d'idee mi hanno portato verso colei che proprio in quel periodo mi aveva fatto nuovamente sentire in paradiso, alleviando anche le pene per quella separazione terrena (in verità, ricominciai a sentirla intera proprio dopo la sua morte, la mia nonnina bella).
Quindi oggi un saliscendi di sensazioni, una ricchezza di emozioni in una commistione tra presente e passato, un po' da sovraccarico forse, ma bello ancorché malinconico. Se dovessi tirare una somma, sarebbe positiva.
-.-.-.-
Per te che leggi, un auspicio autorealizzante.
Vola sulle ali dell'entusiasmo e abbi cura di te: quando riatterri, che sia su un prato delizioso e invitante.
Dillo, dittelo: "Volo sulle ali di ogni piccolo entusiasmo e avrò cura di me. Volo e mi piace, ma so che invitanti delizie mi attendono all'atterraggio."
26.11.03
A volte sembra di trovarsi ad affrontare il già visto. Un anello costellato di situazioni che apparentemente ripropongono meccanismi già subiti. Eppure, anche in questo girare in tondo, è probabile che il cerchio lo stiamo percorrendo con un'altra consapevolezza e stavolta magari servirà a compiere l'ennesimo passo verso... il sedersi un po'.
Sì, perché va bene parlare di percorso, strada, cammino, però forse puoi anche fermarti un momento a vedere l'erba che cresce o l'acqua del fiume che scorre. Respirare un po' senza metterci impegno, accarezzarti i capelli, socchiudere gli occhi e abbozzare appena un sorriso sereno che t'illumini al meglio.
Sì, perché va bene parlare di percorso, strada, cammino, però forse puoi anche fermarti un momento a vedere l'erba che cresce o l'acqua del fiume che scorre. Respirare un po' senza metterci impegno, accarezzarti i capelli, socchiudere gli occhi e abbozzare appena un sorriso sereno che t'illumini al meglio.
25.11.03
Messaggi a canalizzazioni unificate
Antefatto: SMS da [voce] a [yxzyx]
"Non so dove sei ma ti sento come se fossi qui ora."
Successivo scambio via e-mail:
[voce] Riguardo alla percezione vibratoria dell'altra sera, mi sembrava di essere un rabdomante mentre camminavo lungo viale Xxxx per raggiungere il Teatro Yyyyy e non ho voluto fare a meno di comunicartelo. A notte inoltrata poi, all'uscita da Yyyyy, per strani giri di accompagnamenti pedonali mi sono anche trovato a incrociare la via di casa tua, però in quel caso l'effetto, fortissimo, era dovuto a suggestione "normale".
[yxzyx] Ora che poi ho letto quanto mi hai scritto, devo dirti che la tua percezione è incredibile o lo è stata.
Venerdi quando ho ricevuto il tuo sms stavo iniziando a percorrere il viale Xxxx di ritorno da un giro astruso. L'unico posto in cui non credevo sarei stata era quello a quell'ora.
Ho letto il tuo messaggio in viale Xxxx angolo via Zxzzx un minuto dopo che mi è arrivato (ero in garage in quel momento)
C'ero dunque, ero lì.
Non soffocare nulla Voce, tanto non si può.
Antefatto: SMS da [voce] a [yxzyx]
"Non so dove sei ma ti sento come se fossi qui ora."
Successivo scambio via e-mail:
[voce] Riguardo alla percezione vibratoria dell'altra sera, mi sembrava di essere un rabdomante mentre camminavo lungo viale Xxxx per raggiungere il Teatro Yyyyy e non ho voluto fare a meno di comunicartelo. A notte inoltrata poi, all'uscita da Yyyyy, per strani giri di accompagnamenti pedonali mi sono anche trovato a incrociare la via di casa tua, però in quel caso l'effetto, fortissimo, era dovuto a suggestione "normale".
[yxzyx] Ora che poi ho letto quanto mi hai scritto, devo dirti che la tua percezione è incredibile o lo è stata.
Venerdi quando ho ricevuto il tuo sms stavo iniziando a percorrere il viale Xxxx di ritorno da un giro astruso. L'unico posto in cui non credevo sarei stata era quello a quell'ora.
Ho letto il tuo messaggio in viale Xxxx angolo via Zxzzx un minuto dopo che mi è arrivato (ero in garage in quel momento)
C'ero dunque, ero lì.
Non soffocare nulla Voce, tanto non si può.
24.11.03
Girando un po' a caso tra una pagina e l'altra ho letto delle parole troppo belle e dense d'amore vero per non riportarle. Non importa a chi fossero dirette, importa che esistano i sentimenti che le hanno generate, importa che esista un'anima che le ha suggerite e una sensibilità che ha saputo accoglierle e ha voluto regalarcele:
Ieri sera avevo il tuo cuore tra le mani, lo sai?
ti sei addormentato con la schiena sul mio petto, abbracciandoti ho messo le mani sul tuo cuore... che batteva, batteva... accelerava, rallentava... le vibrazioni sulle mie mani. Chiudendo gli occhi la sensazione era proprio di averlo lì, tra le mani... e l'unica cosa che mi rimaneva da fare era aprire i palmi e tenerlo con attenzione libero di volare dove voleva andare. Ma è rimasto. Rimasto tra le mie mani fino a quando pure io mi sono addormentata.
(postato da amabeth)
Ieri sera avevo il tuo cuore tra le mani, lo sai?
ti sei addormentato con la schiena sul mio petto, abbracciandoti ho messo le mani sul tuo cuore... che batteva, batteva... accelerava, rallentava... le vibrazioni sulle mie mani. Chiudendo gli occhi la sensazione era proprio di averlo lì, tra le mani... e l'unica cosa che mi rimaneva da fare era aprire i palmi e tenerlo con attenzione libero di volare dove voleva andare. Ma è rimasto. Rimasto tra le mie mani fino a quando pure io mi sono addormentata.
(postato da amabeth)
23.11.03
22.11.03
Ieri sera, e poi di nuovo ieri notte, mi sono trovato a ripercorrere delle strade, a passare per delle vie rivedendo le quali nemmeno l'ovatta dell'aria umida attutiva i battiti del cuore gonfio di nebbia. Una volta di più mi sono reso conto della grande distanza che mi separa dai comportamenti dettati dalle "strategie" o dal calcolo. Non me ne dispiaccio, però mi rimane il dubbio di non avere il senso dell'opportunità e di risultare molesto, anche solo per un messaggio mandato col telefonino.
21.11.03
Pillole d'astrologia (a cura di Bea)
I difetti dei segni
Gemelli: l'Intelligenza e la Comunicazione. Lo zefiro tiepido del giugno che vola di frasca in frasca e di fiore in fiore a portare ovunque l'ottimismo delle novità, è il segno dell'ottimismo, della simpatia, della chiacchierata che non finisce mai. Ma è anche il segno della superficialità. Troppe cose lo attraggono e dunque è incapace di restarsene fermo ad occuparsi di una qualunque situazione. È il segno della Conoscenza ma non dell'Amicizia perché di tutti e di nessuno è amico proprio perché incapace di fermarsi. E di certo non è il segno dell'amore.
Cancro: dopo tanto casino tra rivoluzioni spaccaghiacci e venticelli sbarazzini ecco il granchietto che si porta appresso la casa con la sua famiglia e i suoi ricordi, paurosissimo, alla prima ombra scava la sabbia e vi si immerge quasi a dire: chi te conosce levati dai piedi. È il segno delle arti, della poesia, della pittura, della letteratura (Monet, Leopardi, Proust), oggi del graphic design, della fotografia. Il suo sogno la casa, la famiglia, le fotografie dei suoi ricordi, un diario color rosa, vecchie lettere con dentro fiori appassiti e soldi per le cose belle. Ma per lui più che per chiunque altro vale la frase di don Abbondio: il coraggio se uno non l'ha non se lo può dare. Non chiedetegli aiuto, vi dirà che lui sta peggio di voi. Non è che non s'interessi a voi, non è che non vi ami, è che fa una gran fatica a vivere senza un po' di sana follia, il coraggio che deriva dall'incoscienza che non ha per se stesso figuriamoci per voi. È il segno dell'amore che vuole tutto per sé e non riesce a ricambiare. È alla perenne ricerca di certezze e mai capirà che certezze noi non ne abbiamo.
I difetti dei segni
Gemelli: l'Intelligenza e la Comunicazione. Lo zefiro tiepido del giugno che vola di frasca in frasca e di fiore in fiore a portare ovunque l'ottimismo delle novità, è il segno dell'ottimismo, della simpatia, della chiacchierata che non finisce mai. Ma è anche il segno della superficialità. Troppe cose lo attraggono e dunque è incapace di restarsene fermo ad occuparsi di una qualunque situazione. È il segno della Conoscenza ma non dell'Amicizia perché di tutti e di nessuno è amico proprio perché incapace di fermarsi. E di certo non è il segno dell'amore.
Cancro: dopo tanto casino tra rivoluzioni spaccaghiacci e venticelli sbarazzini ecco il granchietto che si porta appresso la casa con la sua famiglia e i suoi ricordi, paurosissimo, alla prima ombra scava la sabbia e vi si immerge quasi a dire: chi te conosce levati dai piedi. È il segno delle arti, della poesia, della pittura, della letteratura (Monet, Leopardi, Proust), oggi del graphic design, della fotografia. Il suo sogno la casa, la famiglia, le fotografie dei suoi ricordi, un diario color rosa, vecchie lettere con dentro fiori appassiti e soldi per le cose belle. Ma per lui più che per chiunque altro vale la frase di don Abbondio: il coraggio se uno non l'ha non se lo può dare. Non chiedetegli aiuto, vi dirà che lui sta peggio di voi. Non è che non s'interessi a voi, non è che non vi ami, è che fa una gran fatica a vivere senza un po' di sana follia, il coraggio che deriva dall'incoscienza che non ha per se stesso figuriamoci per voi. È il segno dell'amore che vuole tutto per sé e non riesce a ricambiare. È alla perenne ricerca di certezze e mai capirà che certezze noi non ne abbiamo.
20.11.03
Se è vero che tutto ciò che ci circonda è Energia, anche la casa o l'ambiente in cui passiamo gran parte del nostro tempo potrà essere considerato da un altro punto di vista. Un accenno al feng shui lo propone Sabina Morra sul blog collettivo architectura.
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